Dal 9 al 13 agosto 2017 il Tuscia in Jazz a Bagnoregio con cinque concerti ad ingresso libero.

l grande jazz a Bagnoregio. Dal 9 al 13 agosto cinque serate da non perdere a piazzale Biondini. Un evento realizzato dal Tuscia in Jazz in collaborazione con il Comune di Bagnoregio.

“Per gli amanti del genere e della buona musica in generale abbiamo pensato cinque serate con artisti di grande livello – così il sindaco Francesco Bigiotti -. Il jazz è di casa da anni a Bagnoregio ed è una risorsa importante per qualificare e diversificare la nostra offerta culturale e di intrattenimento”.

Il 9 agosto si apre con un’artista di grande livello come Sarah Jane Olog. Il 10 sarà il turno di E-Flat Cats, trio jazz nato dalla passione di studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. L’11 arriva il grande sassofonista argentino, tra più amati jazzisti del momento, Javier Girotto. Che per l’occasione di esibisce in un duo destinato a regalare grandi emozioni.

Sabato 12 saliranno sul palco di piazzale Biondini Rosasio Giuliani (sax soprano e sax contralto) e Luciano Biondini (fisarmonica) con il loro progetto Cinema Italia. Domenica 13 agosto la chiusura è affidata a Pippo Matino e Silvia Barba con il loro Bassvoice Project.

Buona musica, artisti di grande qualità e cinque piacevoli notti da trascorrere sotto le stelle di Bagnoregio. Tutti i concerti inizieranno alle 21,45, ingresso gratuito.

 

Tuscia in Jazz arriva la star Linda Oh con il suo quartetto. Venerdì 28 luglio ore 21.45 a Castiglione in Teverina.

Venerdì 28 luglio un grande evento al Tuscia in Jazz Festival a Castiglione in Teverina sul palco del Muvis Museo del Vino la star del jazz Linda Oh con il suo quartetto.

Al Tuscia in Jazz Festival, venerdì 28 luglio ore 21.45, è il momento della stella internazionale del jazz Linda Oh con il suo quartetto con il sassofonista Ben Wendel, il chitarrista Mattew Stevens e il batterista Rudy Roystone. Un grandissimo evento e una delle poche date in Italia. Poco più che trentenne, la contrabbassista Linda May Han Oh – nata in Malesia da genitori cinesi, cresciuta in Australia e americana d’adozione dal 2006 – è oggi bassista nella band di Pat Metheny e ha già al suo attivo performance al fianco di artisti come Joe Lovano, Steve Wilson, Vijay Iyer, Dave Douglas, Kenny Barron, Geri Allen, Fabian Almazan, e Terri Lyne Carrington. È con il suo secondo disco, Initial Here – del 2012 – che Linda si mette definitivamente in luce a livello internazionale, emergendo come solista in elettrico e in acustico e come compositrice. Una grande versatilità le consente di affrontare repertori tra jazz e ballads, tra classica e jazz mainstream con grande disinvoltura e proprietà di stile. A Initial Here Sono seguiti Sun Pictures nel 2013 (sempre sue le composizioni, tradotte come “scatti fotografici sonori” dei suoi viaggi) e il recentissimo Walk against Wind (Biophilia Records). Linda è stata infine scelta da Pat Metheny per l’ultimo suo tour intitolato An Evening with Pat Matheny, che ha toccato anche Assisi per un concerto a favore dei terremotati dell’Umbria. Per Linda il grande chitarrista ha avuto parole entusiastiche: “ha tutto quello che cerco da sempre: senso del ritmo, scelta delle note e molta immaginazione. Ma la dote più rara, che voglio in un musicista e che lei possiede, è saper comunicare e interfacciarsi con estrema naturalezza con gli altri musicisti e con il pubblico”. Ad accompagnarla sul palco del Tuscia in Jazz il suo quartetto composto come dicevamo da Ben Wendel sassofonista e compositore, originario di Vancouver in Canada, ma ora residente a Brooklyn, New York, può essere considerato il volto gentile dei Kneebody (band ad alto voltaggio adrenalinico della quale è membro fondatore, nominata ai Grammy). Recentemente ha eseguito una serie di suo composizione nella forma di duetto, con alcuni dei nomi più raffinati del jazz contemporaneo tra cui artisti del calibro di Ambrose Akinmusire e Joshua Redman. Aspettatevi jazz contemporaneo di classe da parte di un musicista nella più splendida forma. Nella sua carriera variegata si è esibito con artisti come Tigran Hamasyan, Antonio Sanchez, Gerald Clayton, Eric Harland, Snoop Dogg e Prince. Alla chitarra Mattew Stevens altro grande musicista del panorama jazz e alla batteria Rudy Royston. Rudy ha insegnato, registrato e suonato spaziando in lungo a largo tra i vari stili musicali dal jazz al marching percussion. Nel 2006 si è spostato a Poscataway nel New Jersey dove ha ottenuto il Master in Musica al Rutgers University Mason Gross School of The Arts in New Brunswick, New jersey e si è esibito con molti dei più raffinati e noti esponenti della scena jazz attuale: Javon Jackson, Bill Frisell, Les McCann, David Gilmore, Andy Milne, Shane Endsley, JD Allen, Sean Jones, Dr. Lonnie Smith, Edward Simone, Jennifer Holiday, Mark Gross, Ralph Bowen, Bruce Barth, George Colligan, Don Byron, Stanley Cowell, Jonathan Kreisberg, Jenny Scheinmenn and Craig Handy, per citarne alcuni. Appassionato e onnivoro, musicalmente parlando, grazie anche alla completezza dei suoi studi e la sua connaturata inclinazione verso i più disparati generi musicali, Rudy continua le sue traversate sonore con diverse formazioni, in tutto il mondo espandendo sempre più i suoi orizzonti musicali. Gran finale il 29 luglio con la Night in Jazz & Blues, la notte bianca del jazz e del blues, con oltre 100 musicisti coinvolti in concerti jazz e blues al Muvis e la novità con lo spettacolo Passeggiata Racconto di Antonello Ricci sulla musica e sul vino. Tra i protagonisti di questa serata la finalista di The Voice Sarah Jane Olog, il chitarrista Blues Luca Casagrande, il Dimastè Acoustic Trio, Aldo Bassi, Elisabetta Antonini con il suo coro di studenti e il debutto ufficiale della Muvis Jazz Orchestra diretta da Roberto Spadoni. Oltre a loro in programma una grande jam session fino all’alba. Gli spettatori quella sera potranno cenare o bere all’Enoteca Muvis Museo del Vino e visitare i cinque piani del Museo del Vino, fino all’incredibile “Cattedrale”, cuore della cantina del Museo. I biglietti dei concerti, tutti a 10 euro, possono essere acquistati sul posto o online su www.ciaotickest.com . Per info visita www.tusciainjazz.it o Facebook/tusciainjazz.

Programma concerti

28 luglio ore 21.45 Linda Oh Quartet (ingresso euro 10)

29 luglio ore 19.00 Night Jazz & Blues – Notte bianca (ingresso euro 10) con: Aldo Bassi, Sarah Jane Olog, Elisabetta Antonini, Luca Casagrande, Roberto Spadoni, Muvis Jazz Orchestra, Diamstè Acoustic Trio, Antonello Ricci, Pietro Benedetti e gli allievi del Tuscia in Jazz Summer Camp 2017

Tuscia in Jazz. Al via la 16° edizione con la Lower Marion Big Band (USA) a Castiglione in Teverina e Tuscania.

Sabato 24 giugno a Castiglione in Teverina presso il Muvis Museo del Vino e domenica 25 giugno a Tuscania all’anfiteatro del Parco di Torre Lavello, prende il via ufficialmente la 16° edizione del Tuscia in Jazz Festival con il doppio concerto della Lower Marion Big Band. La band americana di 30 elementi si esibirà in due concerti ad ingresso libero.

Al via dal 24 giugno a Castiglione in Teverina la sedicesima edizione del Tuscia in Jazz Festival che si protrarrà fino al 13 agosto. I comuni coinvolti nel 2017 dal festival jazz sono Castiglione in Teverina, Tuscania e Bagnoregio. Ad aprire il festival 2017 nel weekend del 24 e 25 giugno saranno Castiglione in Teverina e Tuscania che ospiteranno l’orchestra americana Lower Marion Big Band. La big band di 30 elementi proveniente da Ardmore, Pennsylvania, e composta da studenti delle scuole superiori di età compresa tra i quindici ed i diciotto anni eseguirà un ampio repertorio che spazia dallo swing al rock al latino e molti altri. La band ha vinto diversi premi negli Stati Uniti nel corso della sua esistenza. Sotto la direzione di Andrew Neu, la band torna in Italia per il suo quarto tour in otto anni. Andrew Neu sassofonista è un noto musicista, compositore e arrangiatore che ha registrato quattro album da solista con importanti artisti del panorama internazionale. Tra i brani in repertorio citiamo: Catch as Catch Can, Splanky, Night of the Mojito, Lush Life, Madrid, Cinema Paradiso, In a Mellow Tone, The Chicken , Samba Dees Godda Do It, Shake Your Body, Papa Was a Rolling Stone. La Lower Marion Big Band si esibirà il 24 giugno alle ore 21.45 ad ingresso libero al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina, in quell’occasione sarà possibile per chi volesse anche partecipare alla cena con degustazione di vini e visita al Muvis Museo del vino prenotando al 335 420612 il costo della cena completa e degustazione di vini della Teverina sarà di solo 18 euro. Castiglione in Teverina situata al margine della Valle dei Calanchi di Bagnoregio e al confine con l’Orvietano, è uno dei principali centri vitivinicoli del Lazio e sarà la principale sede della sedicesima edizione del Tuscia in Jazz. Qui il festival realizzerà il Big Band Festival, unico nel suo genere in Europa, e che vedrà oltre al concerto del 24 giugno della Lower Marion Big Band, il concerto del 1 luglio della Philadelphia Jazz Orchestra e dal 10 al 15 luglio ospiterà altre 5 orchestre jazz Italiane, Americane e della Repubblica Ceca. Dal 23 al 29 luglio 2017 il Tuscia in Jazz nella modernissima struttura del MUVIS Museo del Vino, uno dei più grandi d’Italia, realizzerà sei giorni di concerti, seminari musicali, jam session e degustazioni di vini e prodotti del territorio. In un vero paradiso terrestre circondato da vigneti, si ritroveranno in quei gironi oltre 100 musicisti provenienti da tutto il mondo per suonare o studiare ai corsi del festival. Tra i protagonisti dei concerti ci saranno grandi nomi del panorama internazionale della musica jazz. Dal 9 al 13 agosto il Tuscia in Jazz Festival si sposterà a Bagnoregio con altri 5 concerti ad ingresso libero con i protagonisti del jazz italiano. Tornando alla Lower Marion Big Band dopo il concerto di sabato 24 giugno l’orchestra americana si esibirà domenica 25 giugno a Tuscania alle ore 21.30 nella splendida location dell’anfiteatro del Parco di Torre di Lavello. Anche qui grazie al contributo e alla collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro Loco il concerto sarà a ingresso libero.

Per info e prenotazioni visita www.tusciainjazz.it o Facebook/tusciainjazz.

Cinema Italia di Rosario Giuliani e Luciano Biondini dedicato alle grandi colonne sonore del cinema italiano venerdì 14 aprile alle ore 22.00

Venerdì 14 aprile l’omaggio di Rosario Giuliani e Luciano Biondini a Ennio Morricone e Nino Rota in un concerto dedicato alle grandi colonne sonore del cinema italiano al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina. Ogni sera previste cene e degustazioni di vino.

Nella seconda giornata, venerdì 14 aprile alle 22.00, al Jazz & Wine Music Festival – Tuscia in Jazz Spring 2017 a Castiglione in Teverina sul palco del Muvis Museo del Vino saranno due dei maggiori big del jazz italiano, il sassofonista Rosario Giuliani e il fisarmonicista Luciano Biondini con il loro progetto Cinema Italia. La musica da film di Ennio Morricone e Nino Rota fa parte ormai da parecchi decenni della colonna sonora del pianeta e l’assegnazione al Maestro Ennio Morricone del premio Oscar alla carriera è stato un riconoscimento dovuto ad un musicista che ha rivoluzionato con la sua enorme sensibilità il rapporto musica-immagine nel cinema. In questo concerto il duo composto da Rosario Giuliani al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica, presenterà una selezione di alcuni celebri temi di Morricone e Rota allestiti e rivisitati in modo da valorizzarne le splendide melodie e, insieme, creare un veicolo di improvvisazione. Un’arte, quest’ultima, nella quale hanno ottenuto riconoscimenti ed apprezzamenti che ne fanno da tempo i protagonisti del panorama jazzistico nazionale ed internazionale.

Rosario Giuliani, i toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, allacciandosi con naturalezza ai grandi sassofonisti della storia del jazz. Il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture. Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti e nel 2010 come miglior sassofonista dell’anno, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz. Inoltre vince nel 2010 e nel 2013 il Jazz It Awards come miglior sax alto. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, Joe Locke, Joe La Barbera, John Patitucci, Cedar Walton, Richard Galliano solo per citarne alcuni. Luciano Biondini, musicista che sa inserirsi in contesti musicali molto eterogenei, nelle sue esibizioni risaltano la sua grande passionalità ed abilità nel creare interplay con i suoi interlocutori. E’ nato a Spoleto (PG) nel 1971 ed inizia a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici ottiene numerosi riconoscimenti internazionali (Trophèe Mondial de l’Accordéon, Premio Internazionale di Castelfidardo). Pur amando molto la musica classica sente che la sua strada è un’altra, ma prima di scoprirla vive una pausa di 5 anni, lontano dalla musica e dal suo strumento. A 25 anni, grazie all’incontro con il chitarrista Valter Ferrero, si avvicina al jazz scoprendo di aver trovato la strada da seguire. Collabora stabilmente con Rabih Abou-Khalil, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Michel Godard, Ernst Reijseger, Battista Lena, George Gruntz, Greg Cohen, Renaud Garçia Fons. Durante questi cinque giorni di musica come dicevamo si terranno dal 14 al 16 aprile le masterclass musicali a cui partecipano decine di giovani provenienti da tutta Italia ed ogni giorno sarà possibile pranzare e cenare alla splendida Enoteca del Muvis Museo del Vino degustando i famosi vini della teverina. Ogni sera inoltre dopo i concerti si terranno le Jam Session aperte a tutti. Per prenotarsi agli eventi e alle cene bisogna contattare i numeri 335 6079041 – 335 420612. Per maggiori informazioni sul programma dettagliato si consiglia di visitare il sito www.tusciainjazz.it o la pagina facebook/tusciainjazz.

Aldo Bassi & Alessandro Bravo – Dal jazz degli anni cinquanta, alla musica napoletana Giovedì 13 aprile ore 21.30

Ingresso concerto euro 10 – Visita guidata al Muvis, degustazione di vini, cena e concerto euro 30.

Aldo Bassi & Alessandro Bravo – Dal jazz degli anni cinquanta, alla musica napoletana

Aldo Bassi: tromba
Alessandro Bravo: pianoforte
Dopo il connubio che ha dato origine a “SIRIO”, uno dei più apprezzati dischi del 2008 sia dal pubblico che dalla critica specializzata, Aldo Bassi (tromba) e Alessandro Bravo (pianoforte) propongono oggi un concerto che abbraccia i vari stili e i repertori che i due musicisti hanno affrontato negli anni con questa formazione che vive dal 2005.
Dal jazz degli anni cinquanta, alla musica napoletana, passando per brani originali e jazz attuale, Aldo Bassi e Alessandro Bravo, godono di una forte intesa che si manifesta in un perfetto interplay.

prevendita biglietti concerto http://www.ciaotickets.com/evento/sirio-aldo-bassi-e-alessandro-bravo

prenotazioni cena e concerto 335 420612 o 335 6079041

Tuscia in Jazz è il momento dell’European Jazz Award 2016

Dopo il concerto di apertura di Wayne Tucker continua il Tuscia in Jazz Festival con la 11 edizione dell’European Jazz Award fino al 25 luglio. 6 band selezionate su 50 domande d’iscrizione si contenderanno nei 3 giorni si semifinali e nella finalissima del 25 luglio l’ambito premio promosso dal Tuscia in Jazz. Particolarità dell’European Jazz Award è che tutte le band finaliste da regolamento sono obbligate a presentare solo musica originale e non tutelata. I vincitori del premio l’anno seguente si esibiranno sul palco centrale del festival e il loro concerto sarà registrato e con questo realizzato un disco. Il premio, che vanta da anni il patrocinio della Commissione Europea, della Regione Lazio e dal Comune di Bagnoregio e realizzato dal Tuscia in Jazz in collaborazione con la Eunote (che produrrà il disco) e dalla Rumore di Fondo di Mirko Gerunzi. La produzione ed il mixaggio del disco sono invece affidati al produttore e musicista Mauro Dolci. I finalisti dell’edizione 2016 sono: 22 luglio Rossi Duo e Tanglet Quintet, 23 luglio Sidewalk Cat e TriApology, 24 luglio Songs Between Two Lands Project e Karabà. La giuria che il 25 luglio selezionerà i vincitori del premio è composta da grandi musicisti del panorama internazionale e da produttori e tecnici del settore come: Buster Williams, Chyrus Chestnut, Lenny White, Rosario Giuliani, Aldo Bassi, Elisabetta Antonini, Fabio Zeppetella, Mauro Dolci, Mirko Gerunzi e il direttore del festival Italo Leali.

“ Siamo felici del livello artistico delle band finaliste di questa undicesima edizione del premio.” Dichiara Italo Leali direttore del festival. “ Come festival si dai primi anni abbiamo voluto creare uno spazio dedicato ai giovani e alla loro musica originale. Da regolamento abbiamo voluto che i gruppi eseguissero solo musica originale e non tutelata perché ci interessava ascoltare quello che questi giovani e straordinari musicisti avevano da raccontare. Siamo convinti che in Italia ed Europa ci sia la necessita di dare spazio alle produzioni musicali di questi ragazzi anche per capire quale possa essere il futuro di questa musica. Ascoltare cover o standard, anche se ben eseguiti, non riteniamo che sia la strada giusta per valorizzare i tanti giovani e talentuosi musicisti che abbiamo oggi in Europa. I risultati ottenuti in questi anni ci stanno dando ragione e per comprendere meglio il valore del premio basta solo nominare alcuni dei vincitori delle passate edizione del premio per capire che l’Euopean Jazz Award a lanciato tra i migliori nuovi talenti del jazz europeo. Tra loro citiamo ad esempio: Domenico Sanna, Leonardo Corradi, Daniele Sorrentino, Francesco Ciniglio, Andrea Rea, Vladimir Kostadinovich, Hi5, Sara Decker, Elio Coppola, Goldwin Louis, Grace Kelly e sono per citarne alcuni. Siamo convinti ce anche quest’anno questi ragazzi sapranno stupirci e regalarci nuova musica. E’ importante però anche la partecipazione del pubblico che ci auguriamo che oltre ai grandi nomi trovi il tempo di ascoltare questi giovani musicisti.”

Le finali del premio si terranno dal 22 al 25 luglio 2016 al Jazz Village di Piazzale Biondini a Bagnoregio e l’ingresso sarà libero. Sul posto per chi volesse dalle ore 19.00 sarà possibile cenare o bere qualcosa ascoltando i giovani talenti finalisti del premio. Il festival dopo il 25 luglio proseguirà fino al 31 luglio con grandi ospiti del jazz italiano e mondiale.

Info www.tusciainjazz.it o Facebook/tusciainjazz

 

Programma Bagnoregio dal 21 al 31 luglio 2016

22 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

European Jazz Award 2016 – Semi Finali

Rossi Duo e Tanglet Quintet

 

23 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

European Jazz Award 2016 – Semi Finali

Sidewalk Cat e TriApology

 

24 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

European Jazz Award 2016 – Semi Finali

Flavio Spampinato trio e Karabà

 

25 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

European Jazz Award 2016 – Finale

 

26 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

Sara Decker Group

 

27 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

Aldo Bassi New Quartet

 

28 luglio

ore 21.00 ingresso euro 10

Piazza Biondini

Rosario Giuliani Luciano Biondini

 

29 luglio

ore 21.45 ingresso euro 15

Piazza Biondini

Cyrus Chestnut, Buster Williams, Lenny White

 

30 luglio

Civita di Bagnoregio

Civita Night in Jazz 2016 – Notte Bianca

Fire Dixie Street Band

Amanouche Gipsy Trio

Elisabetta Antonini duo

Harold Bradley Blues Duo

Esibizione degli studenti della Tuscia in Jazz Masterclass

Jam Session con: Cyrus Chestnut, Buster Williams, Lenny White, Rosario Giuliani, Aldo Bassi, Fabio Zeppetella e i loro studenti.

 

31 luglio

ore 21.45 ingresso libero

Piazza Biondini

Fabio Zeppetella trio

Per tutta la durata del festival sarà attivo il Jazz Village, dove sarà possibile prendersi una pausa per mangiare o ristorarsi

L’Elmhurst College Jazz Band una delle migliori orchestre giovanili degli Stati Uniti e che vanta collaborazioni con musicisti come gli Yellowjackets ospite del Tuscia in Jazz Big Band Festival

L’Elmhurst College Jazz Band una delle migliori orchestre giovanili degli Stati Uniti e che vanta collaborazioni con musicisti come gli Yellowjackets si esibirà martedì 12 luglio ore 22.00 al Muvis Museo del Vino nell’ambito del Tuscia in Jazz – Big Band Festival 2016. Sotto la direzione di Doug Beach, l’Elmhurst College Jazz Band ha ottenuto consensi in tutto il mondo. Nel giugno del 2014, il Downbeat Magazine Student Music Awards nominato il College Elmhurst Jazz Band vincitore nella categoria College grandi ensemble jazz. La band ha suonato in Grecia, Romania, Inghilterra, Croazia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Italia, Indonesia, Malta, Portogallo, Spagna, Serbia, Canada e le Bahamas. Per due volte in tour in Europa, su invito del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Si è esibita al Montreux Jazz Festival, il North Sea Jazz Festival, l’Umbria Jazz Festival e altri. Recentemente, la band ha suonato in vari ed importanti festival negli Stati Uniti, e ricevuto giudizi eccellenti dai grandi del jazz come: Clark Terry, Lee Konitz, Rob McConnell, Nicholas Payton, Randy Brecker e Bob Brookmeyer. Nel 2001, la band ha accompagnato Dee Dee Bridgewater al Jazz Festival di Chicago a Grant Park. La band si esibisce regolarmente con alcuni dei migliori musicisti jazz al mondo come Bobby Shew, gli Yellowjackets, Patti Austin, John Pizzarelli, Nnenna Freelon, Denis DiBlasio, Michael Davis, Tom Scott, Bill Watrous, Patrick Williams e Doc Severinson. La band ospita anche l’annuale Elmhurst College di Jazz Festival, un grande evento che richiama i migliori gruppi jazz provenienti da tutti gli Stati Uniti. L’ingresso alla serata sarà di un solo euro, il prezzo di un caffè per ascoltare una delle migliori orchestre jazz giovanili al mondo. Quello dell’Elmhurst College Jazz Band sarà il penutlimo dei concerti del Tuscia in Jazz a Castiglione in Teverina. Il 13 luglio a chiudere il Big Band Festival saranno i padroni di casa della Banda Cittadina come da tradizione. Dopo il 13 luglio il festival si prenderà una settimana di pausa per poi ripartire dal 21 al 31 luglio a Bagnoregio e Civita di Bagnoregio con i suoi concerti, i seminari e la magica notte in jazz a Civita di Bagnoregio. Ogni sera, durante il Big Band Festival sarà possibile cenare e degustare vini prima del concerto alla bellissima Enoteca del Muvis a partire da 5 euro. Per tutte le informazioni basta visitare il sito www.tusciainjazz.it o la pagina Facebook/Tusciainjazz. Per info e prenotazioni cene contattare 339 7064679 o 335 420612 .

Tuscia in Jazz Festival 2016. Ritorna il Big Band Festival al Muvis di Castiglione in Teverina.

Dal 7 al 13 luglio 2016 ritorna il Big Band Festival a Castiglione in Teverina. 7 giorni di concerti al MUVIS Museo del Vino con orchestre americane ed italiane ed una grande apertura con Adam Ben Ezra bassista di Noah e star del jazz.

Castiglione in Teverina, 22 giugno 2016:

Castiglione in Teverina con suo MUVIS Museo del Vino ospiterà dal 7 al 13 luglio la seconda edizione del BIG BAND FESTIVAL, il festival dedicato alle orchestre. Si partirà il 7 luglio, dove a inaugurare il festival, salirà sul palco il primo degli ospiti internazionali del festival il contrabbassista Israeliano Adam Ben Ezra con il suo concerto in Bass and Effects. Il concerto di Ezra inaugurerà la seconda edizione del Big Band Festival che porterà al MUVIS nei giorni a seguire: la Lake Jazz Orchestra del M° Luca Rizzo, la Wind Orchestra del Liceo Santa Rosa, il Combo dell’Università della Coastal Carolina (Usa), i Fiati dell’Alta Tuscia, Elmhurst Jazz Big Band (Usa) dell’omonimo College e a chiudere la settimana di concerti la Banda Cittadina di Castiglione. Il festival organizzato dal Tuscia in Jazz in collaborazione con l’amministrazione comunale di Castiglione in Teverina, la Proloco e la Banda Cittadina nasce con lo scopo di promuovere la tradizione bandistica americana e italiana. Sia gli Stati Uniti, con le orchestre jazz presenti in ogni scuola di ordine e grado, che l’Italia con la sua tradizione bandistica e orchestrale rappresentano due modelli di formazione per i giovani musicisti. Le big band americane e le bande e le orchestre italiane sono, infatti, le fucine dove si sono formati i grandi musicisti del passato, del presente e del futuro. All’edizione 2016 del festival parteciperanno oltre 200 musicisti, di cui l’80% sotto i 35 anni, che per una settimana riempiranno di note la bellissima struttura del Muvis che con i suoi oltre 2500 mq è il Museo del vino più grande d’Italia. Il Muvis dotato una foresteria con 30 posti letto, un ristorante da 300 posti, un foyer bar, 4 aule didattiche e uffici rappresenta un polo culturale d’eccellenza della provincia di Viterbo. Oltre alla musica gli spettatori durante il festival potranno cenare all’Enoteca o bere al Wine Bar del Muvis e visitare i 5 piani del Museo del Vino fino alla incredibile “Cattedrale”, cuore della cantina del Museo. Ogni sera sarà possibile cenare a partire da 5 euro e per il 7 e il 9 luglio partecipare alla cena e degustazione di vini a soli 15 euro. L’ingresso ai concerti, tranne che per quello del 7 luglio, sarà di 1 solo euro. Per chi cenerà al MUVIS l’ingresso al concerto sarà totalmente gratuito. Per invogliare gli appassionati di tutta Italia il MUVIS Museo del Vino, il Comune e la Proloco hanno realizzato dei pacchetti turistici che a 60 euro a persona includono due pernotti, una cena a base di prodotti locali, visita guidata al museo e degustazione di vino. Non sarà, infatti, solo la musica protagonista di questo festival ma anche i prodotti del territorio della Teverina. Ogni sera sarà possibile cenare e degustare vini prima del concerto alla bellissima Enoteca del Muvis. Per tutte le informazioni basta visitare il sito www.tusciainjazz.it o la pagina Facebook/Tusciainjazz. Per info sui pernotti e prenotazioni cene contattare 339 7064679 o 335 420612 .

 

PROGRAMMA COMPLETO

BIG BAND FESTIVAL 2016

 

Adam Ben Ezra apre il 7 Luglio il Tuscia in Jazz 2016 a Castiglione in Teverina.

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Il 7 luglio 2016 alle ore 21.45 al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina a dare il via alla 15 edizione del Tuscia in Jazz Festival sarà uno dei musicisti più istrionici del panorama internazionale.  Con il suo concerto in contrabbasso solo ed effetti Adam Ben Ezra aprirà anche ufficialmente la seconda edizione del Big Band Festival, unico festival in Europa dedicato alle orchestre, che da 2015 il Tuscia in Jazz organizza a Castiglione in Teverina presso la straordinaria location del Muvis insieme all’amministrazione, la proloco e la banda cittadina. Dopo il concerto di Adam Ben Ezra si esibiranno sul palco del Muvis fino al 13 luglio 6 orchestre di cui 2 provenienti dagli Stati Uniti. Dal 21 luglio il Tuscia in Jazz si trasferirà a Bagnoregio fino al 31 luglio con tanti concerti, seminari e jam session. Tornando ad Adam Ben Ezra, il cui costo del concerto sarà di 10 euro mentre per tutti gli altri sarà 1 euro, ci sono musicisti normali e poi ci sono i fenomeni del contrabbasso come AdaM Ben Ezra; un uomo apparentemente in missione per portare il suo strumento dallo status tradizionale di accompagnamento alla presenza dominante che merita. Lungo la strada Adam sta spingendo il suo talento in nuove direzioni emozionanti ,ritagliandosi un luogo unico per se stesso nel panorama musicale internazionale di oggi. Il termine “multi-strumentalista” è spesso abusato, ma in questo caso non potrebbe essere più adatto; Adam ha iniziato a suonare il violino all’età di cinque anni e la chitarra all’età di nove anni. Negli ultimi anni ha aggiunto il clarinetto, l’oud e il cajon al suo arsenale.Tuttavia, è stata l’ introduzione al contrabbasso all’età di 16 anni che veramente ha cambiato la sua vita, quando da subito si innamorò del ricco suono dello strumento. Traendo ispirazione da eroi diversi come Bach, Sting e Chick Corea, Adam ha preso la chiara decisione di rendere contemporanee le sue composizioni – non importa lo strumento utilizzato. Ha consapevolmente aggiunto nuovi colori alla sua tavolozza, incorporando elementi di jazz, musica latina e mediterranea nel suo modo di suonare. Sia che suoni materiale originale o arrangiamenti di composizioni note, Adam Ben Eztra è una forza creativa della natura, che può trasformare una stanza piena di estranei in fans permanenti in un attimo. Indipendentemente se suona da solo o alla testa del suo trioc con chitarra e percussioni, non ci sono due spettacoli uguali. Usando una combinazione intelligente di effetti e pedali, Adam Ben Ezra coi suoi loop regala suoni, degni di una piccola orchestra. Ha iniziato a lavorare al suo nuovo album previsto alla fine di quest’anno, e intanto si è unito anche al nuovo progetto discografico della sua amica Noa,accompagnandola in giro per il mondo.