Tuscia in Jazz torna a Ronciglione con il Big Band Festival 2018 dal 14 al 16 luglio 2018 al Parco pubblico Ingresso Libero

Dopo anni di assenza il Tuscia in Jazz Festival ritorna nella sua città natale Ronciglione dove è nato nel 2002. Si partirà il 14 luglio con il Big Band Festival il festival dedicato alle orchestre.

Al via dal 14 al 16 luglio a Ronciglione con il Big Band Festival la diciassettesima edizione del Tuscia in Jazz. Il festival organizzato dal Tuscia in Jazz in collaborazione con l’amministrazione comunale di Ronciglione assessorato alle politiche culturali, l’Istituzione Teatro Petrolini e la Banda Cittadina nasce con lo scopo di promuovere la tradizione bandistica americana e italiana. Sia gli Stati Uniti, con le orchestre jazz presenti in ogni scuola di ordine e grado, che l’Italia con la sua tradizione bandistica e orchestrale rappresentano due modelli di formazione per i giovani musicisti. Le big band americane e le bande e le orchestre italiane sono, infatti, le fucine dove si sono formati i grandi musicisti del passato, del presente e del futuro. All’edizione 2018 del festival parteciperanno oltre 140 musicisti, di cui l’80% sotto i 35 anni, che per una settimana riempiranno di note il bellissimo parco comunale di Ronciglione. Sede dei concerti sarà l’arena eventi del Parco Pubblico ed in programma ci saranno: il 14 luglio la Philadelphia Jazz Orchestraproveniente dagli Stati Uniti composta da 35 elementi accompagnata dal corpo di ballo di 47 elementi della Loix Laxton School Dance dal Canada e il 15 luglio la Lake Jazz Orchestra di Luca Rizzo, il 16 luglio chiuderà la tre giorni di concerti l’Orchestralunata. L’ingresso a tutti i concerti, che inizieranno alle 21.30, sarà gratuito grazie al contributo del Comune di Ronciglione, la Regione Lazio e gli sponsor UnipolSai, Unicoop Tirreno, Dea Nocciola e Bcc di Ronciglione e Barbarano Romano.

“Siamo felicissimi di ritornare a Ronciglione – dichiarano gli organizzatori – dove la nostra avventura è iniziata nel 2002. Ringraziamo l’amministrazione comunale e l’assessorato alla cultura per aver sposato la nostra iniziativa e per aver fatto in modo che il Tuscia in Jazz ritorni nella sua città natale. Un grazie speciale va anche alle Istituzioni Musica e Teatro che subito si sono rese disponibili a collaborare all’evento.” “L’Estate ronciglionese – ha dichiarato l’assessore alle Politiche culturali Massimo Chiodi – deve tornare a proporre manifestazioni di qualità a cittadini e visitatori, come accadeva nel passato e dobbiamo tornare ad assumere un ruolo di primo piano nel territorio della Tuscia.
Le note del Jazz, della musica classica, i passi di danza, daranno sapore e spessore alle piacevoli serate estive, così come l’hanno dati nel periodo natalizio.
La cultura – continua Chiodi – deve dare il suo fondamentale contributo al turismo, un turismo che oggi vuole qualità. E inoltre, Ronciglione ha tanti luoghi da reintegrare nella vita sociale e culturale della nostra cittadina, uno di questi è il Parco pubblico che sarà degna cornice di concerti e spettacoli per il prossimo luglio. “

Dopo il festival di luglio il Tuscia in Jazz ritornerà a Ronciglione dal 31 ottobre al 4 novembre con i suoi seminari didattici ed una serie di concerti nel Teatro Petrolini e in altre sale eventi della città. Per info visitate la pagina Facebook/Tusciainjazz o il sito www.tusciainjazz.it

L’orchestra Jazz dell’Università del New Hampshire chiude il Big Band Festival sabato 15 luglio. Ingresso Libero

L’orchestra jazz dell’Università del New Hampshire dagli Stati Uniti sabato 15 luglio chiude il Big Band Festival a Castiglione in Teverina. Ingresso Libero.

Grande chiusura sabato 15 luglio alle ore 21.45 per il Big Band Festival di Castiglione in Teverina con un’altra grande orchestra americana. Ospiti dell’ultima serata del festival, organizzato dal Tuscia in Jazz e l’amministrazione comunale di Castiglione in Teverina in collaborazione con la Proloco, la Banda Cittadina e il comitato gemellaggi, la straordinaria UNH Jazz Band l’orchestra della University of New Hampshire. Reduce dal successo di Umbria Jazz a Perugia l’orchestra americana di 21 elementi chiuderà ufficialmente la terza edizione del Big Band Festival, che anche quest’anno ha portato al Muvis Museo del Vino oltre 180 musicisti di cui 120 dall’estero (Usa e Rep. Ceca). Ad accompagnare molti di questi musicisti, il 40% di questi sono under 18 e il 50% under 35, molti genitori e professori che hanno fatto registrare oltre 200 stranieri in visita al Muvis Museo del Vino. Grazie alla nuova collaborazione creata dal festival con Intrecci, scuola di alta formazione di sala, creata dalla Famiglia Cotarella, i ragazzi hanno potuto visitare l’azienda vinicola Falesco e conoscere e degustare i loro vini. Dal prossimo anno altre importanti cantine vinicole del territorio come La Tre Botti si sono offerte di ospitare i ragazzi che arriveranno per il Big Band Festival presso le loro aziende. Dopo il concerto di sabato il Tuscia in Jazz si prenderà una settimana di pausa per preparare al meglio il festival che si terrà sempre al Muvis di Castiglione in Teverina dal 23 al 29 luglio e che prevede concerti, seminari musicali, con oltre 100 iscritti da tutta Europa, dibattiti, laboratori per orchestre e cantanti e jam session la notte. Tra i protagonisti di questa settimana musicale grandi nomi del panorama internazionale come Linda Oh, bassista di Pat Metheny, il sassofonista Ben Wendel, il chitarrista Mattew Stevens, il pianista cubano Fabio Almazan, il batterista Rudy Roystone e gli italiani Aldo Bassi, Elisabetta Antonini e Roberto Spadoni che curerà la prima edizione dei corsi di arrangiamento e composizione per orchestra e darà vita alla Muvis Jazz Orchestra. In quei giorni si rafforzerà anche la collaborazione con Intrecci, non a caso il primo giorno dei seminari musicali si terrà anche l’Open Day della prestigiosa scuola alla presenza dei ristoratori del territorio. Gran finale il 29 luglio con la Night in Jazz, la notte bianca del jazz, con oltre 100 musicisti coinvolti in concerti jazz e blues al Muvis e la novità con lo spettacolo Passeggiata Racconto di Antonello Ricci sulla musica e sul vino. Gli spettatori durante il festival potranno cenare o bere all’Enoteca Muvis Museo del Vino, prenotando al 335 6079041, e visitare i cinque piani del Museo del Vino, fino all’incredibile “Cattedrale”, cuore della cantina del Museo. Dopo il festival a Castiglione il Tuscia in Jazz chiuderà al stagione estiva di concerti a Bagnoregio dal 9 al 13 agosto con Javier Girotto, Rosario Giuliani, Luciano Biondini, Pippo Matino, Silvia Barba, Sarah Jane Olog, Luca Casagrande e gli E-Flats Cats. Per info visita www.tusciainjazz.it o Facebook/tusciainjazz.

Tuscia in Jazz. Al via la 16° edizione con la Lower Marion Big Band (USA) a Castiglione in Teverina e Tuscania.

Sabato 24 giugno a Castiglione in Teverina presso il Muvis Museo del Vino e domenica 25 giugno a Tuscania all’anfiteatro del Parco di Torre Lavello, prende il via ufficialmente la 16° edizione del Tuscia in Jazz Festival con il doppio concerto della Lower Marion Big Band. La band americana di 30 elementi si esibirà in due concerti ad ingresso libero.

Al via dal 24 giugno a Castiglione in Teverina la sedicesima edizione del Tuscia in Jazz Festival che si protrarrà fino al 13 agosto. I comuni coinvolti nel 2017 dal festival jazz sono Castiglione in Teverina, Tuscania e Bagnoregio. Ad aprire il festival 2017 nel weekend del 24 e 25 giugno saranno Castiglione in Teverina e Tuscania che ospiteranno l’orchestra americana Lower Marion Big Band. La big band di 30 elementi proveniente da Ardmore, Pennsylvania, e composta da studenti delle scuole superiori di età compresa tra i quindici ed i diciotto anni eseguirà un ampio repertorio che spazia dallo swing al rock al latino e molti altri. La band ha vinto diversi premi negli Stati Uniti nel corso della sua esistenza. Sotto la direzione di Andrew Neu, la band torna in Italia per il suo quarto tour in otto anni. Andrew Neu sassofonista è un noto musicista, compositore e arrangiatore che ha registrato quattro album da solista con importanti artisti del panorama internazionale. Tra i brani in repertorio citiamo: Catch as Catch Can, Splanky, Night of the Mojito, Lush Life, Madrid, Cinema Paradiso, In a Mellow Tone, The Chicken , Samba Dees Godda Do It, Shake Your Body, Papa Was a Rolling Stone. La Lower Marion Big Band si esibirà il 24 giugno alle ore 21.45 ad ingresso libero al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina, in quell’occasione sarà possibile per chi volesse anche partecipare alla cena con degustazione di vini e visita al Muvis Museo del vino prenotando al 335 420612 il costo della cena completa e degustazione di vini della Teverina sarà di solo 18 euro. Castiglione in Teverina situata al margine della Valle dei Calanchi di Bagnoregio e al confine con l’Orvietano, è uno dei principali centri vitivinicoli del Lazio e sarà la principale sede della sedicesima edizione del Tuscia in Jazz. Qui il festival realizzerà il Big Band Festival, unico nel suo genere in Europa, e che vedrà oltre al concerto del 24 giugno della Lower Marion Big Band, il concerto del 1 luglio della Philadelphia Jazz Orchestra e dal 10 al 15 luglio ospiterà altre 5 orchestre jazz Italiane, Americane e della Repubblica Ceca. Dal 23 al 29 luglio 2017 il Tuscia in Jazz nella modernissima struttura del MUVIS Museo del Vino, uno dei più grandi d’Italia, realizzerà sei giorni di concerti, seminari musicali, jam session e degustazioni di vini e prodotti del territorio. In un vero paradiso terrestre circondato da vigneti, si ritroveranno in quei gironi oltre 100 musicisti provenienti da tutto il mondo per suonare o studiare ai corsi del festival. Tra i protagonisti dei concerti ci saranno grandi nomi del panorama internazionale della musica jazz. Dal 9 al 13 agosto il Tuscia in Jazz Festival si sposterà a Bagnoregio con altri 5 concerti ad ingresso libero con i protagonisti del jazz italiano. Tornando alla Lower Marion Big Band dopo il concerto di sabato 24 giugno l’orchestra americana si esibirà domenica 25 giugno a Tuscania alle ore 21.30 nella splendida location dell’anfiteatro del Parco di Torre di Lavello. Anche qui grazie al contributo e alla collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro Loco il concerto sarà a ingresso libero.

Per info e prenotazioni visita www.tusciainjazz.it o Facebook/tusciainjazz.

Adam Ben Ezra apre il 7 Luglio il Tuscia in Jazz 2016 a Castiglione in Teverina.

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Il 7 luglio 2016 alle ore 21.45 al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina a dare il via alla 15 edizione del Tuscia in Jazz Festival sarà uno dei musicisti più istrionici del panorama internazionale.  Con il suo concerto in contrabbasso solo ed effetti Adam Ben Ezra aprirà anche ufficialmente la seconda edizione del Big Band Festival, unico festival in Europa dedicato alle orchestre, che da 2015 il Tuscia in Jazz organizza a Castiglione in Teverina presso la straordinaria location del Muvis insieme all’amministrazione, la proloco e la banda cittadina. Dopo il concerto di Adam Ben Ezra si esibiranno sul palco del Muvis fino al 13 luglio 6 orchestre di cui 2 provenienti dagli Stati Uniti. Dal 21 luglio il Tuscia in Jazz si trasferirà a Bagnoregio fino al 31 luglio con tanti concerti, seminari e jam session. Tornando ad Adam Ben Ezra, il cui costo del concerto sarà di 10 euro mentre per tutti gli altri sarà 1 euro, ci sono musicisti normali e poi ci sono i fenomeni del contrabbasso come AdaM Ben Ezra; un uomo apparentemente in missione per portare il suo strumento dallo status tradizionale di accompagnamento alla presenza dominante che merita. Lungo la strada Adam sta spingendo il suo talento in nuove direzioni emozionanti ,ritagliandosi un luogo unico per se stesso nel panorama musicale internazionale di oggi. Il termine “multi-strumentalista” è spesso abusato, ma in questo caso non potrebbe essere più adatto; Adam ha iniziato a suonare il violino all’età di cinque anni e la chitarra all’età di nove anni. Negli ultimi anni ha aggiunto il clarinetto, l’oud e il cajon al suo arsenale.Tuttavia, è stata l’ introduzione al contrabbasso all’età di 16 anni che veramente ha cambiato la sua vita, quando da subito si innamorò del ricco suono dello strumento. Traendo ispirazione da eroi diversi come Bach, Sting e Chick Corea, Adam ha preso la chiara decisione di rendere contemporanee le sue composizioni – non importa lo strumento utilizzato. Ha consapevolmente aggiunto nuovi colori alla sua tavolozza, incorporando elementi di jazz, musica latina e mediterranea nel suo modo di suonare. Sia che suoni materiale originale o arrangiamenti di composizioni note, Adam Ben Eztra è una forza creativa della natura, che può trasformare una stanza piena di estranei in fans permanenti in un attimo. Indipendentemente se suona da solo o alla testa del suo trioc con chitarra e percussioni, non ci sono due spettacoli uguali. Usando una combinazione intelligente di effetti e pedali, Adam Ben Ezra coi suoi loop regala suoni, degni di una piccola orchestra. Ha iniziato a lavorare al suo nuovo album previsto alla fine di quest’anno, e intanto si è unito anche al nuovo progetto discografico della sua amica Noa,accompagnandola in giro per il mondo.